Leonardo Capecchi, ritratto, per strada in Salento

Leonardo Capecchi

Trasformo problemi aziendali in sistemi che funzionano.

Costruisco infrastrutture digitali, automazioni e processi commerciali per aiutare le aziende a lavorare meglio, acquisire clienti e ridurre le attività inutilmente manuali.

Nemea · Respiru

Leonardo, sguardo basso, in un momento di osservazione

Osservazione

Non sono un indovino.
Non prevedo quello che succederà.

Osservo.
Ascolto.
E provo a capire perché le cose succedono.


A volte, quando guardi abbastanza a lungo, il problema comincia a mostrarti da solo la strada.

Leonardo al servizio durante un evento, anni di ristorazione
Leonardo in servizio, grembiule da lavoro, primi anni in ristorazione

Prima palestra

Ho imparato a vedere lavorando.

Prima i banconi.
Poi le sale.
Le cucine.
Alla fine interi bar.

Il cliente vede solo una parte del servizio. Dietro ci sono persone, tempi, comunicazione, scorte, ordini, imprevisti. Quando uno di questi si inceppa, lo sente tutto il sistema.


Il caos, visto da vicino, ha quasi sempre una logica.

Leonardo con un collega, momento di relazione reale

Il mercato

Poi ho scoperto che i sistemi più complicati non erano fatti di software.

Erano fatti di persone.

Circa tre anni fa ho aperto un'attività di marketing. Da lì ho iniziato a osservare da vicino come le persone pensano, comunicano, scelgono, comprano. Come percepiscono un'attività prima ancora di entrarci.

Ho collaborato con alcune attività per migliorare il modo in cui si presentavano al mondo, prima ancora di come vendevano.

Leonardo in cammino, ritratto informale del percorso personale

Il percorso

Un anno dopo ho iniziato un altro percorso.
Quello verso me stesso.

Per due anni ho studiato — nella pratica e nella teoria — comunicazione, relazione, ascolto, vendita. Ho imparato a entrare meglio in relazione con le persone che avevo davanti.


Ho capito che quasi tutto ciò che diventa grande comincia molto più piccolo.

Dopo due anni, l'agenzia si è fermata.

Le persone che la stavano costruendo avevano smesso di guardare nella stessa direzione.

Leonardo di profilo, in auto, guarda fuori dal finestrino

L'agenzia si è fermata.
Io no.

Avevo ancora voglia di imparare, di mettermi alla prova e, soprattutto, di costruire qualcosa che sentissi davvero mio.

Un altro modo di guardare le cose

Nel frattempo, avevo imparato una cosa.
I problemi più interessanti non sono sempre quelli più evidenti.

A volte basta osservare un dettaglio che tutti gli altri hanno smesso di vedere.

Un esempio

$40.000

all'anno.
Per un'oliva.

Secondo un aneddoto aziendale ampiamente riportato, negli anni '80 American Airlines eliminò una singola oliva dalle insalate servite ai passeggeri di prima classe.

Il risparmio attribuito alla decisione?
Circa $40.000 all'anno.

Un'oliva non vale 40.000 dollari.
La ripetizione sì.

Il punto non era l'oliva.

Era capire quanto possono costare
le piccole inefficienze quando si ripetono ogni giorno.

In un ristorante succede la stessa cosa.

Una scadenza dimenticata.

Una quantità sbagliata.

Una materia prima sprecata.

Una comanda non collegata al magazzino.

Un food cost non aggiornato.

Una volta è poco.
Ogni giorno, per un anno, è margine.

Logo Respiru e dashboard del prodotto su laptop e telefono

Respiru

Poi ho guardato di nuovo dove tutto era iniziato.

Ristorazione.

Un ristorante è fatto di moltissime piccole operazioni che succedono nello stesso momento.

ComandeRicetteIngredientiMagazzinoScorteScadenzeSprechiCostiFood costMarginiAnalytics

Il valore nasce dalle connessioni.
Prese singolarmente sembrano dettagli. Moltiplicate per ogni servizio, ogni giorno, diventano margine.


Non volevo aggiungere un altro gestionale alla ristorazione.
Volevo fare in modo che fosse il sistema a tenere insieme i dettagli.

Respiru

Il magazzino che si aggiorna mentre lavori.

01

Comanda

2 × Carbonara

02

Ricetta

Respiru la riconosce automaticamente.

03

Magazzino

Si aggiorna da solo.

ScorteScadenzeSprechiCostiComande

Meno cose da ricordare.
Più cose sotto controllo.

Visita Respiru

Nemea

Non è soltanto un nome.
È una direzione.

Nemea prende il nome dalla leggenda del Leone di Nemea. Non per la mitologia, ma per quello che rappresenta: forza, resistenza, presenza, determinazione.

Volevo un nome che potesse crescere insieme a ciò che sto costruendo.

Non un'agenzia.
Non un singolo servizio.

Una struttura capace di stare dietro alle aziende mentre crescono.

Non so ancora quanto lontano arriverà NEMEA.
So quanto lontano voglio portarla.

Visita NEMEA
Ritratto di Leonardo, luce drammatica, tono NEMEA

La tecnologia dovrebbe togliere lavoro.
Non aggiungerne altro.

Molte aziende lavorano ancora attraverso strumenti scollegati, attività ripetitive e processi che dipendono continuamente dalle persone.

NEMEA costruisce infrastruttura digitale, non soltanto presenza digitale.

01

Presenza digitale

02

Acquisizione

03

Processi

04

Automazioni

05

Dati

06

AI

Non aggiungiamo tecnologia all'azienda.
Costruiamo tecnologia intorno al modo in cui l'azienda lavora.

Il mio modo di lavorare

Prima le persone.
Poi i problemi.
Infine, le soluzioni.

Non parto dalla tecnologia che posso venderti.
Parto da quello che vuoi ottenere e da ciò che oggi ti impedisce di farlo.


Se penso di poterti aiutare, te lo dico.
Se credo che una soluzione non ti serva, te lo dico ugualmente.

Preferisco costruire un rapporto che duri,
piuttosto che vendere qualcosa che non serve.

01 / Radici

Voglio costruire qualcosa di grande.
Senza dimenticare da dove vengo.

Il Salento è casa.
È il posto in cui sono cresciuto, in cui ho imparato a conoscere le persone e in cui continuerà a esserci una parte di me, ovunque mi porterà la vita.

02 / Futuro

Non so dove mi porterà tutto questo.

So quanto lontano voglio arrivare.

Voglio costruire qualcosa che vada oltre me.
Creare opportunità, lasciare un segno concreto nelle persone e nelle realtà che incontrerò lungo il percorso.

Parliamone

E tu, cosa vuoi costruire?

Se sei arrivato fin qui, probabilmente c'è qualcosa che vuoi costruire anche tu.